domenica 5 settembre 2010

Omero e gli UFO?

(Omero)
Nel tempo (sec. XIV-XII a.C. circa) in cui gli Ebrei, guidati da Mosè prima, da Giosuè e dai Giudici poi stavano procedendo alla conquista della terra che gli Elohim avevano loro assegnato, Omero ci narra che Ulisse stava cercando di tornare alla sua agognata Itaca e in una tappa del suo lungo peregrinare si è fermato presso i Feaci.

Questo popolo si trovava probabilmente sull’isola di Corfù (in cui già Tucidide riconosceva l’isola Scheria che Omero indica come la patria dei Feaci) ed era governato da un certo Alcinoo, discendete diretto di Poseidone, uno degli Dei dell’olimpo greco, corrispondenti alle divinità mediorientali che sappiamo derivare tutte dagli Anunnaki/Elohim/Neteru...
Dunque Alcinoo apparteneva alla stirpe dei semidei, gli “uomini forti” della Bibbia, coloro che avevano genoma umano e divino/alieno ed erano perciò preposti a governare sui vari popoli del tempo.
Alcinoo aveva un immenso giardino, pieno di frutti che maturavano in ogni stagione: cioè una serra in cui si era in grado di produrre frutti tutto l’anno.
La cosa interessante è che Alcinoo offre ad Ulisse una nave per proseguire nel suo viaggio e queste navi(??) hanno però una stranezza (Odissea, VIII, 555-563):
(Ulisse alla corte di Alcinoo di Francesco Hayez)
  
“Perché i Feaci non hanno nocchieri,
non ci sono timoni, come ne hanno l'altre navi,
ma sanno da sole il pensiero e l'intendimento degli uomini,
e conoscono le città e i pingui campi di tutti,
e l'abisso del mare velocissime passano,
di nebbia e nube fasciate; mai hanno paura
di subire danno o di andare perdute”

 
Sono dunque navi(??) che procedono “da sole” lungo le rotte che devono seguire; “sanno” dove andare; sono velocissime; sono “circondate” da un qualche “alone” che ne accompagna il movimento; non possono essere danneggiate e non possono perdersi.
Ci chiediamo se questa non è la descrizione di un mezzo di trasporto in cui la rotta viene programmata e seguita costantemente con sistemi che ne identificano la posizione in ogni momento.
Semplice controllo computerizzato o addirittura cibernetica applicata?
Non lo sappiamo.
(Ulisse)
Il Dio(??) Poseidone era inoltre molto geloso di questi mezzi di trasporto che lui aveva concesso al suo discendente Alcinoo: non voleva che fossero usati da altri e neppure dati in prestito.
Non è necessario esercitare molto la fantasia per riconoscere il tempo in cui gli Anunnaki/Elohim/Neteru si contendevano il controllo dei territori che si affacciavano sul mediterraneo (Greci, Troiani, Hittiti, Ebrei, Egizi, Accadi, Assiri, Babilonesi…): la Bibbia ci racconta delle battaglie di Jahweh contro altri Elohim ed Omero ci racconta delle lotte tra gli Dei che sostenevano i vari popoli, anche usando “navi” molto molto speciali.
Una curiosità non da poco quindi.
                                                                                                                di  Mauro Biglino 
                                           Discussione aperta anche nei gruppi di Facebook
Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia            Alieni             UfoMisteryMix
Vedi seconda parte: Omero e gli UFO?  (Curiosità aggiuntive)

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