giovedì 21 aprile 2011

Importanti dichiarazioni sugli UFO da parte degli scienziati e degli astronomi




- Hermann Oberth, pioniere dell'Astronautica (e "padre" di Von Braun) nel 1954 dichiarò: "Io sono convinto che quegli esseri extraterrestri che stanno osservando la Terra, ci abbiano visitato per millenni in quelli che oggi chiamiamo Dischi Volanti..." Aggiunse anche che: "La mia tesi è che i dischi volanti sono reali e che essi sono astronavi provenienti da un altro sistema solare. Non c'è dubbio nella mia mente che questi oggetti sono dei velivoli interplanetari di qualche tipo. Io ed i miei colleghi siamo sicuri che essi non sono originari dal nostro sistema solare."
- Dr. Walther Riedel, capo progettista e capo della ricerca al centro missilistico tedesco di Peenemunde, ha dichiarato: "Sono completamente convinto che gli UFO hanno una base extraterrestre."
- Jean Cocteau, membro dell'Accademia delle Scienze francese, nel 1956 scrive: "soltanto i sempliciotti ottusi possono credere ancora a spiegazioni come i palloni sonda, miraggi ed allucinazioni, ogni volta che l'Universo si manifesta in un modo che non coincide con le loro convinzioni e pregiudizi..."

- Albert M. Chop, Direttore Ufficiale della Stampa della NASA e suo portavoce (già esperto civile dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti, in fatto di UFO, e portavoce Stampa dell'A.T.I.C.): "Sono convinto da molto tempo che i dischi volanti sono reali e di origine interplanetaria. In altre parole, noi siamo osservati da esseri che vengono da un altro pianeta".
- Dr. Frank Halstead dell'osservatorio astronomico di Darling in Minnesota, nel 1957 dichiarò: "Molti astronomi professionisti sono convinti che i dischi volanti sono veicoli interplanetari".
- James E. Mc Donald, professore di fisica dell'atmosfera all'Università dell'Arizona e autore di studi sugli UFO: "Orami è tempo di smetterla di insabbiare il Problema; bisogna invece occuparsene seriamente. Noi ci troviamo di fronte ad un problema realistico. Io sono convinto che gli UFO sono cose reali provenienti da altri pianeti." 
Nel 1968 davanti al congresso USA disse: "La mia opinione, basata su due anni di studi approfonditi, è che gli UFO sono probabilmente apparecchi extraterrestri impegnati in qualcosa che potrebbe essere definito come sorveglianza".
All'inizio degli anni’60 McDonald riuscì ad avere accesso ai documenti del Project Blue Book (tentativo di studio pubblico degli UFO da parte dell’aeronautica militare) e scoprì che lo staff del Project Blue book non era qualificato per portare avanti un’investigazione in quel campo, che il progetto era volto a screditare gli avvistamenti UFO, e lo staff del Blue Book non si prendeva nemmeno la briga di intervistare i testimoni oculari.
Inoltre, McDonald usò la sua perizia e conoscenza scientifica per criticare le affermazioni degli scettici, come quelle del dottor Donald Menzel, astronomo dell’Università di Harvard e fiero oppositore dell’ipotesi che gli UFO potessero esistere realmente. A differenza di McDonald, Menzel rifiutava di intervistare i testimoni degli avvistamenti UFO partendo dal pregiudizio che gli UFO non esistessero giudicava che ogni testimone non potesse che riportare erronee osservazioni, e pertanto considerava che intervistarli fosse una perdita di tempo. McDonald smascherò l’illogicità ed anti-scientificità delle investigazioni da poltrona di Menzel, il quale non seppe mai replicare su un piano logico e scientifico. McDonald a partire dal 1966 cercò di convincere la comunità scientifica, l’opinione pubblica e gli uomini politici statunitensi dell’importanza di uno studio scientifico del fenomeno.
Il rapporto finale del Comitato Condom pubblicato nel 1969 lasciò inspiegati circa un terzo dei casi di avvistamento UFO che furono esaminati, tuttavia Condon affermò nell’introduzione che gli UFO semplicemente non esistevano e che la scienza seria non aveva niente da guadagnare dallo studio di quel soggetto. Come risposta, McDonald scrisse numerosi e dettagliati critiche a tale rapporto, la maggior parte delle quali sono state ignorate. La sua forte difesa della tesi che gli UFO fossero un serio argomento degno di attenzione scientifica gli aveva fatta guadagnare molte critiche nella comunità scientifica, da parte di persone che per lo più volevano ignorare il fenomeno. Fu emarginato dalla comunità scientifica e nel 1971 morì  in condizioni tanto orribili quanto controverse.




- Joseph Allen Hynek, astrofisico, direttore del Centro Ricerche Astronomiche Lindhemeimer presso la Northwestern University di Evanston, Illinois, consulente del "Project Blue Book" e autore di studi sugli UFO:
"Oggi non dedicherei un minuto di più alla questione degli UFO se non fossi convinto che il problema è reale, e che gli sforzi per investigarlo, comprenderlo e, in fine, risolverlo, possono avere conseguenze di grande portata, rappresentare addirittura l'inizio di una rivoluzione nella visione che l'Uomo ha di se stesso e del proprio posto nell'Universo. È assolutamente falso asserire che gli UFO non sono mai stati visti da persone scientificamente preparate; alcuni dei migliori rapporti che ho esaminato, all'epoca del "Blue Book", ed ultimamente, ed i più coerenti infatti, provengono da tali testimoni"."Per il governo continuare a sostenere che gli UFO non esistono di fronte ai documenti già rilasciati ed alle altre prove convincenti presentate è puerile e un insulto al popolo americano".
Hynek negli ultimi anni della sua vita, fu oggetto di innumerevoli tentativi di convincimento da parte di Jacques Vallee, un ufologo amante del paranormale e dei complotti che amava fare ipotesi estreme sugli UFO, però poi rivelatesi infondate. In seguito a tutto ciò e ad un libro realizzato insieme, Hynek fu protagonista di un sospetto ed irrazionale dietrofront sulla questione UFO, abbracciando alcune tesi paranormali e complottistiche portate avanti da Vallee: ad esempio, nonostante le prove scientifiche evidenziate da Hynek negli anni passati dimostrassero esattamente il contrario, egli iniziò a pensare che gli UFO potessero essere fenomeni legati ad allucinazioni di origine psicologica ed a fenomeni paranormali, nonostante fosse smentito dalle prove da lui stesso raccolte.

- Padre Benito Reyna, gesuita, celebre astronomo e biologo, dottore in scienze e lettere, professore di fisica e matematica all'Università del Salvador a Buenos Aires, dirigente di Centri Scientifici e di tre Osservatori Astronomici ( a Santa Fé ed i due di San Miguel ):
"Gli UFO sono oggetti reali le cui strutture,velocità e traiettorie, sono state sia fotografate, sia registrate dai radars. Quelle navi di lontani pianeti sono state più volte inseguite dai nostri aerei militari. Da due degli Osservatori,molte volte ho seguito le evoluzioni degli UFO. Quasi sempre essi seguivano dei “satelliti” o i missili che li mettevano in orbita, ma sempre ad una certa distanza, come per non disturbarli con il loro campo magnetico.
Quando i “satelliti” entrano nel cono d'ombra della Terra, essi spariscono; per contro, gli UFO rimangono luminosi e cambiano generalmente rotta, e questo a velocità fantastiche. Una notte,e senza dubbio per la prima volta al mondo, abbiamo seguito uno di essi al telescopio. Tutto ciò è assolutamente certo e controllato da tecnici." Egli testimoniò anche l'osservazione dall'Osservatorio di Adhara di un UFO che manovrava nello spazio, incrociando la traiettoria del satellite “Echo-2”.
Molti sono gli astronomi che hanno visto veicoli straordinari, come quello testimoniato per iscritto dal famoso astronomo Clyde W. Tombaugh, colui che scoprì Plutone, che vide il veloce passaggio in cielo di circa 8 rettangoli luminosi, che sembravano finestrini di un aeronave, ed era certo che non potevano essere delle meteoriti o dei riflessi.
- Sir Hugh Percy Wilkins, direttore del Dipartimento Lunare alla Società Britannica d’Astronomia, membro della società Francese d’Astronomia, membro onorario delle società d’Astronomia d’America e di Spagna: “Se questi UFO sono fatti di materia solida e capaci di muoversi per loro volontà in tutte le direzioni e a tutte le velocità, sono allora costruiti, pilotati e controllati da delle intelligenze che sorpassano quella degli umani“.  L'11 Giugno 1954, l'astronomo Percy Wilkins vide 2 grandi UFO ovali di aspetto metallico-brillante che volavano in formazione, "Guardandoli sembravano esattamente come lastre di metallo lucido che riflettevano la luce del Sole" ha anche detto, e subito dopo notò un terzo UFO di colore grigio e simile ai 2 precedenti, che improvvisamente accelerò e sembrò fare una sorta di arco nel cielo, scomparendo in una massa di nubi.
- Cesare Falessi è stato presidente dell'Unione Giornalisti Aerospaziali Italiani, ed ha dichiarato: "Gli UFO? Certo che esistono! Se per assurdo così non fosse, il vero scoop sarebbe scoprire in virtù di quale incredibile prodigio una questione inesistente continua a rimbalzare tuttora sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo distanza di sei decenni. Questo fatto è storicamente, sociologicamente e giornalisticamente incontestabile, ed inoltre costituisce da solo l'evidenza più logica della esistenza del fenomeno".




- Dr. Robert M. L. Baker, Jr., Presidente della West Coast University; autore di due testi di astrodinamica; capo del Lockheed's Astrodynamics Research Center (1961-64); membro della facoltà di Astronomia ed Ingegneria alla UCLA (1959-71), nel 1968 fece la seguente dichiarazione riguardante i sistemi radar USA che operavano a quel tempo che, aveva potuto appurare, fornivano una copertura continua sufficiente per rilevare UFO che operavano sopra l'atmosfera terrestre: "Il sistema è parzialmente segreto e, quindi, non posso entrare nel dettaglio. Da quando questo particolare sistema di sensori è stato operativo, ci sono stati numerosi casi di allarmi anomali. Allarmi che, fino ad adesso, non è stato possibile spiegare con interferenze naturali, malfunzionamento delle attrezzature o inadeguatezza, o oggetti spaziali fabbricati dall'uomo."

- Maggiore Gordon Cooper, pilota ed astronauta delle missioni Mercury e Gemini, testimoniò questo davanti le Nazioni Unite:
"Io credo che questi veicoli extraterrestri e i loro equipaggi visitino questo pianeta provenendo da altri pianeti, che ovviamente sono tecnologicamente più progrediti della Terra. Penso che dovremmo avere un programma coordinato ad altissimo livello per raccogliere e analizzare scientificamente i dati provenienti da tutto il mondo circa ogni tipo di incontro, e per determinare quale sia il comportamento migliore da assumere per fronteggiare amichevolmente questi visitatori. Probabilmente dovremmo dimostrare loro che abbiamo imparato a risolvere i nostri problemi pacificamente, invece che con la guerra, prima di essere accettati come membri pienamente qualificati del consesso universale".
Da aggiungere che un collega di Cooper, l'astronauta Mercury Donald Slayton, testimoniò un incredibile avvistamento di UFO a forma di disco volante e dalle prestazioni straordinarie.

- Lee Katchen, fisico atmosferico della NASA, nel 1968 ha dichiarato "Gli avvistamenti UFO sono così comuni che i militari non hanno tempo per preoccuparsene. Quando un UFO appare, loro semplicemente lo ignorano. I bersagli non convenzionali sono ignorati perché apparentemente noi siamo interessato solo ai bersagli russi, i quali sono possibili bersagli nemici. A volte quel galleggiare in aria, poi sparire a 8045 km orari non ci interessa perché non può essere il nemico. Gli UFO sono rilevati dai radar di terra e di aria e sono stati tutto il tempo ripresi dalle gun camera (telecamere su aerei militari). Ci sono così tanti UFO nei cieli che le forze aeree militari   hanno dovuto impiegare speciali reti di radar per distinguerli."

- Alexandr Baladin, astronauta russo, ha dichiarato che "Dischi Volanti" sono giunti in prossimità della stazione spaziale Mir e sopra il Cosmodromo Baikonur. Egli ha aggiunto che ci sono elementi di prova tali da condurre uno studio scientifico del fenomeno, ed è giunto il momento da parte dei Governi di rivelare al mondo ufficialmente il fenomeno UFO.

- Eugene Cernan, comandante dell'Apollo 17, in un articolo del Los Angeles Times del 1973 affermò quanto segue: "Molte volte mi sono state poste domande circa gli UFO. Ho già detto pubblicamente che sono qualche altra cosa rispetto a noi, qualcosa che viene da un'altra civiltà".

- Maurice Chatelain (esperto di comunicazioni che lavorò al Centro Spaziale Johnson di Houston), ha dichiarato: “Gli incontri con gli UFO erano conosciuti dalla NASA, ma nessuno ne ha parlato fino ad adesso". " Tutti i voli Apollo e Gemini furono seguiti a distanza, e a volte da vicino da veicoli spaziali di origine extraterrestre - dischi volanti, o UFO, se volete chiamarli con quel nome. Ogni volta che capitava, gli astronauti informavano il Controllo Missione, il quale ordinava il silenzio assoluto".

- L’astronauta sovietico Victor Afanasyev racconta che mentre era in orbita con la stazione spaziale sovietica Solyut 6, nel mese di aprile del 1979, vide uno strano oggetto avvicinarsi al mezzo sovietico. Egli ha dichiarato: "Ci ha seguito alla metà della nostra orbita. Lo abbiamo osservato dalla parte della Terra illuminata dal Sole, e quando siamo entrati nella parte buia è scomparso nel nulla. Era una struttura ingegneristica, composta di qualche tipo di metallo, approssimativamente lunga 40 metri. L’oggetto era stretto da un lato e più ampio da un altro, ed aveva delle aperture. In alcuni posti aveva delle piccole protuberanze come delle piccole ali. L'oggetto era molto vicino a noi. Lo abbiamo fotografato quando era ad una distanza di 25-29 metri da noi.
Penso che non siamo soli, qualcosa di origine extraterrestre ha visitato la Terra. L'UFO manovrò per venirci vicini, ci seguì volando in formazione con noi a 25.29 metri di distanza. Abbiamo fotografato la struttura ingegneristica metallica che era lunga 40 metri. La pellicola fu confiscata." Oltre a fotografare l’UFO, Afanasyev riportò continuamente al Mission Control le dimensioni della nave, la sua forma e la sua posizione. Quando però il cosmonauta tornò a terra gli fu detto di dimenticarsi tutto e gli furono confiscate macchine fotografiche e pellicola. Quella immagine e la sua voce delle trasmissioni dallo spazio non è stata mai declassificata.
 
- Dumitru Prunariu, astronauta Salyut 6 nel 1981, scrittore di studi sullo tecnologia spaziale e sui voli nello spazio, membro della Accademia Internazionale di Astronautica, presidente dell’agenzia spaziale della Romania, ha dichiarato:
"Le moderne tecnologie richiedono troppa potenza per consentire a noi di viaggiare al di fuori del sistema solare. Gli UFO probabilmente utilizzano leggi fisiche che noi ancora non sappiamo. Abbiamo già compiuto straordinari progressi negli ultimi secoli, una civiltà che ha oltre 5000 anni potrebbe avere un vantaggio tecnologico inimmaginabile." Ha inoltre aggiunto che: “un collega russo aveva visto due astronavi UFO volare in parallelo alla navetta spaziale nel corso di una spedizione, che scomparvero dopo un pò". “In un caso che si è verificato in Romania prima del 1989, il servizio della stazione militare d’aviazione della base di Kogalniceanu (oggi è un unità americana della NATO in modo permanente) riportò l’osservazione di una formazione di nove UFO in movimento ad una velocità molto rapida nel cielo. I calcoli hanno dimostrato che la velocità degli oggetti sul radar era di circa 6000 km / h.
Gli oggetti brillanti scomparvero dopo il Mar Nero in Russia. Tale velocità può essere raggiunta da un aereo o un missile, ma si sarebbe disintegrato e la velocità non sarebbe stata costante per tutto il tempo. L'evento non venne spiegato. Può essere che la Terra venga costantemente monitorata da fuori da una civiltà più avanzata, ma almeno lo fanno in silenzio, non vogliono interferire con la vita sulla Terra “.
Ha dichiarato anche che "Si ricerca su un qualsiasi segnale che potrebbe dare un senso e che potrebbe essere stato rilasciato dagli alieni. Durante la guerra fredda, tutte le scoperte sono state tenute segrete perché potevano consentire nel venire in possesso di tecnologie più avanzate di quelle umane, una tecnologia che poteva essere utilizzata contro il nemico. Ancora oggi, i rapporti che risalgono agli anni ‘40 o ‘50 restano segreti. Qualche informazione esce in superficie, ma vengono rapidamente confutate da coloro che hanno interesse. È molto facile per loro distruggere la fiducia del pubblico su tali informazioni".
- Leonid Kadeniuk, astronauta che ha preso parte alla missione della NASA Columbia (1997, STS-87), ha dichiarato in una intervista che gli UFO sono reali e di origine extraterrestre. Egli ricorda che durante il suo periodo come pilota da caccia a Mosca, ai tempi della URSS, ha incontrato altri piloti che avevano visto gli UFO durante le loro missioni, ed a questi piloti era stato rilasciato l’ordine, dai superiori e dai loro addestratori, di evitare qualsiasi contatto o qualsiasi tentativo di approccio in caso di avvistamento UFO.
L’astronauta ha studiato gli UFO ed è giunto alla conclusione che questi oggetti usano in volo forze elettromagnetiche e gravitazionali. Egli ritiene che anche gli esseri umani dovrebbero sviluppare metodi per viaggiare nello spazio che utilizzano le forze messe in pratica dagli UFO: solo in questo modo si potrebbero raggiungere distanza cosmiche come quelle percorse dagli alieni, attualmente da capogiro.
- Charles J. Camarda (Ph.D.), astronauta NASA, ha dichiarato: "Ufficialmente non posso dire nulla sui contatti alieni. Tuttavia, personalmente, posso assicurarvi che non siamo soli!"
- L'astronauta Nasa Story Musgrane ha parlato di un avvistamento ufologico clamoroso avvenuto sullo Space Shuttle Columbia, durante la missione STS-80. Durante questo missione è accaduto un fatto molto strano, a cui Story Musgrane non è riuscito a trovare una spiegazione per ciò che ha visto dal finestrino. Un disco è apparso sotto il Columbia, lo Shuttle era più o meno a 190 miglia nautiche, il disco è comparso dal nulla, volava attraverso le nuvole, il bordo esterno del disco sembrava ruotare in senso anti-orario, Musgrane afferma che durante le sue 6 missioni ha cercato di mettersi in contatto con gli Extraterrestri, ma dopo le sue affermazioni è stato ritirato dai voli. Quando gli hanno mostrato alcuni avvistamenti lui ha detto: "Non so cosa sia ma le caratteristiche sono quelle di molte cose che ho visto."
- Dr. Claude Poher, esperto di aereonautica, astronomia ed astronautica, ingegnere alla Agenzia Spaziale francese (CNES) per 30 anni, ha scritto nel 1971 in uno studio preparato per il CNES e gli ufficiali francesi: "Il fenomeno sembra essere reale. La coerenza dei rapporti sugli avvitamenti non dovrebbe lasciare i ricercatori indifferenti. Non è possibile concepire spiegazioni oggettive che giustificano un atteggiamento che vorrebbe evitare ad tutti i costi queste osservazioni. Il rischio è quello di confermare l'esistenza di velivoli sconosciuti che appaiono improvvisamente nella nostra atmosfera: una ipotesi che sembra quasi spiegare tutti gli aspetti riportati dal fenomeno e sembra essere collegata alla presente branche della ricerca spaziale esobiologica.
- Carl Gustav Jung (psicologo e psicanalista): “i dischi volanti sono vere apparizioni materiali, entità di natura sconosciuta che arrivano probabilmente dallo spazio e che erano già visibili, forse da lungo tempo, agli abitanti della Terra, ma che per il resto non hanno rapporti di nessun tipo con la Terra e con i suoi abitanti”.
- Dr. Margaret,  Antropologa di fama mondiale, ha scritto: "Esitono gli UFO. C'è una percentuale dei casi che va dal 20 al 30% in differenti studi per i quali non esiste una spiegazione. Possiamo solo immaginare quale scopo esiste dietro le attività di questi silenziosi, non pericolosi, veloci oggetti che da tempo vengono sulla Terra. Io penso che la più verosimile spiegazione sia che essi stiano semplicemente guardando quello che stiamo facendo."
- Lo scienziato Kary Banks Mullis Nobel per la chimica nel 1993, ha dichiarato: "Cosa direste se un vincitore del premio Nobel per la chimica vi dicesse che forse è stato rapito dagli UFO? Alcune persone vivono esperienze tanto bizzarre, da essere portate ad attribuirle ad interventi alieni, incontri ravvicinati del primo, secondo o terzo tipo. Io stesso ho avuto una di queste esperienze. Sostenere che si è trattato di un intervento extraterrestre può suonare eccessivo, ma giudicarla semplicemente un'esperienza insolita significa minimizzare. Diciamo che è stata estremamente insolita".
 
- Il Dr. Richard F. Haines è stato ricercatore scientifico senior all'Ames Research Center e all'Research Institute for Advanced Computer Science dove ha lavorato per la Stazione Spaziale Internazionale e per la NASA. Nella prefazione del suo libro, ha scritto: "Quello che ho trovato (nel fare ricerche per il libro Progetto Delta) è la prova all'affermazione che la maggior parte di questi veicoli aerei (UFO) vadano molto oltre la tecnologia terrestre dell'era in cui sono stati avvistati. Sono forzato nel concludere che c'è una grande probabilità che la Terra sia visitata da veicoli aerospaziali altamente avanzati che sono sicuramente sotto un controllo altamente intelligente".
Nel 1992 scrisse nella sua inchiesta "Fifty-Six Aircraft Pilot Sightings Involving Electromagnetic Effects" (56 avvistamenti di piloti aerei comportanti effetti elettromagnetici):
"Rapporti di oggetti volanti anomali che appaiono nell'atmosfera continuano ad essere fatti da piloti di ogni compagnia aerea e forza aerea militare del mondo in aggiunta ai piloti privati ed ai piloti di velivoli sperimentali. Questo testo rappresenta uno studio di 56 rapporti sugli UFO nei quali sono avvenuti effetti elettromagnetici a bordo dell'aereo solo quando il fenomeno si è presentato vicino l'aereo ma non prima che apparisse e non dopo che scomparisse. Gli effetti elettromagnetici riportati includono interferenze radio o guasto totale, contatto radar con o senza contatto visuale simultaneo, deviazioni/anomalie magnetiche e/o della girobussola, interferenze o guasto del pilota automatico, spegnimento dei motori o interruzione di funzionamento, spegnimento delle luci della cabina, guasto del dispositivo identificativo trasponder, e guasti ai sistemi di armi degli aerei militari. Non stiamo avendo a che fare con proiezioni mentali o allucinazioni da parte dei testimoni ma con reali fenomeni fisici."
- Ronald D Story, Commissione UFO dell'Istituto Americano di Aereonautica ed Astronautica, nel 1980 scrisse: "Una conclusione opposta poteva essere scritta nel Rapporto Condon sugli UFO, ossia, che un fenomeno con così alti casi non spiegabili (circa il 30%) dovrebbe destare sufficiente curiosità scientifica per continuare il suo studio. Da un punto di vista scientifico ed ingegneristico, è inaccettabile ignorare semplicemente un numero notevole di osservazioni inspiegabili... l'unico promettente approccio è continuare gli sforzi investigativi contando su una migliore raccolta ed analisi dei dati, utilizzando anche nuovi mezzi".
 



- Dr. Felix Y. Zigel, Professore di matematica e astronomia all'Istituto di Aviazione di Mosca, ha dichiarato:
"Questi oggetti volanti (gli UFO) sono stati costantemente osservati dagli scienziati dell'Osservatorio Centrale Astronomico di Mosca, e in considerazione anche dei ripetuti avvistamenti da parte americana, indiana e giapponese negli ultimi vent'anni, non rimane alcun dubbio circa la loro esistenza".
"Gli UFO sono qualcosa di molto serio che dobbiamo studiare pienamente." "Le osservazioni degli UFO mostrano che gli UFO hanno 'sensibilità', In un gruppo in formazione di volo, essi mantengono una rotta. Sono molto spesso avvistati sugli aeroporti, installazioni nucleari e altre nuove installazioni ingegneristiche avanzate. Nell'incontrare aerei, essi spesso manovrano in modo da evitare il contatto diretto. Una quantità considerevole di questi attuano azioni intelligenti che danno l'impressione che gli UFO stanno investigando, forse perfino facendo perlustrazioni.
La cosa importante per noi attualmente è abbandonare ogni nozione preconcetta sugli UFO ed organizzare su scala globale uno studio libero da preconcetti e strettamente scientifico su questo strano fenomeno. Il soggetto e lo scopo dell'investigazione sono così seri che essi giustificano qualsiasi sforzo. È superfluo aggiungere che la cooperazione internazionale è vitale."

- Michio Kaku, importantissimo fisico e scienziato: "Non è possibile negare la possibilità che degli avvistamenti UFO siano realmente avvistamenti di oggetti creati da una civiltà avanzata, una civiltà molto distante nello spazio, una civiltà forse milioni di anni più avanzata tecnologicamente di noi. Semplicemente non è possibile negare questa possibilità".
- Dr. Harold Puthoff, Direttore dell'Istituto per gli studi avanzati di Austin, autore dei fondamenti del'elettronica quantistica, ha dichiarato: "La possibilità di viaggi interstellari in breve tempo  da parte di attuali avanzate civiltà extraterresti o da noi stessi in futuro, non è fondamentalmente contraria ai principi della fisica".

- Louis Breguet, progettista e costruttore di aerei: "I dischi volanti usano un sistema di propulsione diverso dal nostro. Non c'è altra possibile spiegazione. I dischi volanti vengono da un altro pianeta".

-Dr. Maurice Biot, fisico matematico ed esperto di aerodinamica: "La meno improbabile delle spiegazioni è che questi veicoli (gli UFO) siano artificiali e controllati. La mia opinione da molto tempo è che essi abbiano una origine extraterrestre".
- Stephen Hawking, importantissimo astrofisico, nel 1998 ha dichiarato: "Sicuramente è possibile  che gli UFO realmente contengono alieni come sostengono molte persone, e che il governo lo sta nascondendo."

- Stanton Friedman, fisico nucleare ed autore di studi sugli UFO: “Dimostrare le prove dell’esistenza dei dischi volanti, è molto più semplice che, dimostrare la colpevolezza dei più grandi criminali condannati. Se si considerano le informazioni raccolte da Ted Phillips, riguardanti oltre 4.400 tracce fisiche rinvenute nel suolo di 66 paesi differenti, sotto forma di cerchi causati da bruciature, segni di carrelli di atterraggio, mutamenti nella vegetazione, nei i casi in cui poco prima gli UFO sono stati visti sopra o nelle vicinanze, non si spiega come gran parte della gente, sostenga che le prove non siano sufficienti.
Ma se un’”orma” o un’impronta digitale sono ritenute tracce fisiche, anche queste tracce nel suolo devono essere considerate tali. Il problema deriva dal fatto che, la maggior parte delle persone è ignara di questi fatti. Se si aggiungono le segnalazioni radar, fotografie e testimonianze oculari di tutto il mondo, abbiamo prove sufficienti per ritenere che il nostro pianeta è visitato da oggetti provenienti da altri mondi.”
Inoltre, nel giugno 2010 Friedman ha dichiarato: "Alcuni UFO sono velivoli extraterrestri controllati intelligentemente, e questa è la storia più importante del millennio."
-Monsignor Corrado  Balducci, teologo, sull’esistenza di UFO ed alieni: "Non credere agli UFO e alla presenza di altri esseri viventi è peccato. La loro esistenza non solo è provata da circa un milione di testimonianze, tra cui anche quelle di molti scienziati atei, ma è anche confermata da alcuni brani della Sacra Scrittura che in alcuni punti chiariscono la presenza di extraterrestri."
- Dr. Auguste Meessen, Professore di fisica alla Università Cattolica a Louvain, ha dichiarato: ci sono troppi rapporti di testimoni oculari indipendenti per ignorarli. Troppi di questi rapporti descrivono effetti fisici coerenti, e c'è una similitudine i rapporti riguardante quello che viene osservato. E certamente ci sono anche gli effetti fisici. I rapporti delle forze aeree militari ci permettono di approcciarci al problema in modo razionale e scientifico. La più ovvia delle ipotesi è che i rapporti sono causati da visitatori extraterrestri, ma questa ipotesi porta con se altri problemi. Noi non stiamo affrettandoci per dare una conclusione ma continuiamo a studiare il mistero."






- Nello studio scientifico “La Sovranità e gli UFO” di Alexander Wendt, un professore di sicurezza internazionale pressò l’Università dell’Ohio, e Raymond Duvall, presidente del Dipartimento di scienze politiche presso il Minnesota, si capisce anche come gli scettici abbiano capito che nella gestione della situazione UFO ci siano molte cose che non quadrano. Gli autori evidenziano l’attuale incapacità degli Stati moderni nello studiare seriamente il fenomeno UFO, perché presentano una grave minaccia di destabilizzazione alla sovranità antropocentrica (in sostanza una minaccia al potere costituito).
“Il concetto moderno di sovranità è un principio antropocentrico, elaborato e organizzato in riferimento ai soli esseri umani. Anche se si tratta di un presupposto di ordine quasi-metafisico, l’antropocentrismo è di importanza pratica considerevole, che permette agli stati moderni di ottenere il consenso e la lealtà dei loro cittadini, alfine di realizzare i loro progetti politici.
Tuttavia i suoi limiti, che appaiono evidenti, è quando si constata che in maniera autoritaria si è imposto un tabù su tutto il dibattito serio riguardanti gli UFO. Gli UFO non sono stati mai studiati sistematicamente dalla scienza, né dalle autorità, perché, a tutt’oggi, abbiamo considerato che non possono essere di origine extraterrestre. In realtà noi non sappiamo niente e questo rende questo tabù intrigante, perché la possibilità aliena non può essere esclusa.
In seguito ai lavori di Giorgio Agamben, Michel Foucault e Jacques Derrida si giustifica questa ambiguità per gli imperativi pratici della sovranità antropocentrica, che non può essere risolta al proclamo di una eccezione aliena a questo antropocentrismo, evitando la possibilità di accettarlo. Non si può andare avanti in tema UFO eludendo la questione della sua natura”. Per gli accademici Wendt e Duvall, malgrado le migliaia di rapporti di osservazione di UFO attraverso il mondo, nessuno sta davvero cercando di scoprire cosa sta succedendo. "Noi non affermiamo che le autorità nascondano la verità sul fenomeno, nemmeno che la verità implica necessariamente delle visite extraterrestri. Noi dimostriamo che le autorità si rifiutano di porsi la domanda.
Contrariamente agli ufologi, noi non domandiamo cosa sono ma perché i governi si rifiutano di affrontare l’argomento?” Una delle loro conclusioni è la seguente: “i dirigenti si rifiutano di discutere il fenomeno UFO per paura di scoprire la sua vera natura. E’ per questo che preferiscono guardare altrove, semplicemente lo ignorano e ciò impedisce loro di prendere delle decisioni in merito”. Nel loro studio, gli accademici Wendt e Duvall hanno, tuttavia, segnalato un piccolo numero di casi in cui i governi hanno condotto degli studi sulle osservazioni di UFO. Ma ogni volta si sono constatati dei tentativi di eludere il reale problema. Per la serie quando è troppo, è troppo....anche per gli scettici. E per la serie quando tutti i tasselli combaciano tra loro...
- Prof. Giuseppe Tagliaferri, astronomo e cosmologo dell'Osservatorio Astronomico di Arceteri e Presidente della Società Astronomica Italiana, ha dichiarato: “Il mio pensiero è che si debba prendere in considerazione questi fenomeni per studiarli in maniera più seria di quello che non si è fatto oggi.”

- Prof. Dino Dini, direttore del Dipartimento di Energetica dell'Università di Pisa, ha dichiarato: “Gli UFO costituiscono un problema di enorme serietà, di cui è bene che anche il mondo scientifico prenda debita coscienza, superando pregiudizi fuori luogo”.

- Prof. Giorgio Buonvino, astronomo Specola Vaticana, ha dichiarato: "Circa gli UFO sarebbe il caso di smettere di andare dietro a pregiudizi di scienziati ben poco meritevoli di questa qualifica e fare finalmente qualcosa di serio; e di informare il pubblico che è meno pauroso e molto meno stupido di quanto certe classi dirigenti sembrano pensare".

- Prof. Paolo Maffei, astronomo e docente di Astrofisica, Università di Perugia, ha dichiarato: “é giusto affrontare seriamente il problema degli UFO.”

- Nel 2008, si è evidenziata la necessità di studiare gli UFO per trovare gli extraterrestri, come affermato da un autorevole scienziato, nel contesto di un convegno SETI tenutosi nella sede dell’UNESCO e sponsorizzato dall’International Academy of Astronautics. Il suo nome è Alain Labeque dell’Institute d’Astrophysique Spatiale di Orsay (Francia), ed ha in proposito citato il famoso e documentato caso dell’RB-47 avvenuto il 17 luglio 1957.
Ecco il fatto in sintesi: un jet di ricognizione Boeing Stratoject Air Force RB-47, equipaggiato di contromisure elettroniche e presieduto da sei ufficiali, è stato seguito da un oggetto volante non identificato per una distanza di oltre 700 miglia e per un periodo di tempo di oltre un ora, su territorio USA. L’oggetto è stato notato visivamente, dove l’equipaggio ha notato una luce intensamente luminosa, seguita dal radar di terra ed è stato rilevato anche dagli apparecchi elettronici a bordo dell’RB-47. Tra i casi di particolare interesse è quello che l’oggetto appariva e scompariva simultaneamente alla vista e questo avveniva contemporaneamente nei distinti canali di osservazione. Inoltre le rapidità di manovra andavano oltre la possibilità degli aeromobili conosciuti o ipotizzabili. Durante l’avvistamento, dall’velivolo sconosciuto si è riscontrata una trasmissione a microonde a 3GHz.
Secondo Labeque, utilizzando questa frequenza potremmo trovare gli extraterrestri, infatti l’oggetto sembrava comunicare con qualcuno, utilizzando quelle frequenze. Labeque ha quindi ipotizzato che l’UFO era un velivolo mandato in avanscoperta da qualche stazione che si trova nel nostro sistema solare e ha consigliato ai colleghi del SETI di trasmettere un segnale a microonde di 3GHz e vedere se suscita una risposta. Poiché la possibile ubicazione della stazione aliena non è nota, il segnale dovrebbe essere trasmesso in ogni direzione del cielo.”
Gli scienziati americani del SETI presenti hanno applaudito senza commenti, e la proposta è stata apprezzata anche da scienziati europei e russi. Anche un altro scienziato europeo presente al convegno, il professor Jean Pierre Rospars (Francia) alla fine della sua presentazione sul SETI e l’evoluzione biologica terrestre ha dichiarato: “la possibile presenza ET nel nostro ambiente non deve essere trascurata. Essa può essere parzialmente accessibile ai nostri limitati mezzi d’indagine”.

- Nel 2008 Dom Armentano, professore emerito alla University of Hartford, ha affermato in un suo studio che:
"La corrispondenza recentemente divulgata grazie al Freedom of Information Act, indica che l’ex Presidente Bill Clinton, Hillary Clinton e il loro Office of Science and Technology erano tutti coinvolti nella fallimentare iniziativa di Laurence Rockefeller a favore del disclosure (1993-1996), con la quale si chiedeva di rendere disponibili gli UFO file segreti del governo". "Una notizia ancora più importante addirittura della scoperta di vita extraterrestre, sarebbe la rivelazione che determinati elementi del governo USA potrebbero essere stati a conoscenza della scoperta – e averla insabbiata – (persino a ufficiali eletti senza il “need to know”) per oltre di 50 anni".
"Molti di coloro che hanno studiato il fenomeno UFO ora concludono che a partire dal caso Roswell, nel 1947, personaggi del governo USA potrebbero aver sistematicamente mentito al popolo americano (e ai suoi rappresentanti eletti) riguardo la vera natura del fenomeno. Ci sono prove concrete di questo raggiro, e si trovano in libri documentatissimi, decine di documenti “top secret” declassificati e molte testimonianza giurate da parte di insider chiave della comunità militare e d’intelligence". "Il Governo USA potrebbe aver mentito perché venne stabilito che gli UFO potevano rappresentare una seria minaccia per la nazione.
Decenni di rapporti di osservatori competenti, molti dei quali confermati dai radar, stabiliscono che alcuni UFO possono volare senza emettere suono, fermarsi improvvisamente, accelerare a velocità mozzafiato e distanziare aerei o missili inviati a intercettarli. Inoltre, esistono inquietati rapporti di UFO che potrebbero aver interferito con i sistemi elettronici di automobili, aerei, centrali energetiche e persino con il lancio di missili balistici intercontinentali.
Sarebbe dunque ragionevole, per chi appartiene alla comunità militare e dell’intelligence, trattare gli UFO come una questione seria e classificare le informazioni secondo i più alti livelli di segretezza.
Tuttavia, il sistematico inganno pubblico, lungo decenni, rappresenta nel lungo periodo una grave minaccia per ogni repubblica costituzionale. In ultima analisi, l’esistenza di un governo legittimato dipende da cittadini intelligenti e bene informati. Una forte censura dell’informazione, miliardi di fondi neri e super segreti “black project” (gli UFO rientrano molto probabilmente in uno di questi) possono rendere fittizi il governo e la democrazia. Dal momento che i governi stranieri hanno, in modo crescente, aperto i propri file sugli UFO, perché il segreto inevitabilmente trapela, gli Americani meritano (e possono reggere) la verità sugli UFO."
- Nel dicembre 2008, il Dr. Peter Creola, ex delegato dell'ESA e capo dell'ufficio Svizzero per le politiche dello spazio, si è unito con chi chiede la verità in merito agli UFO. L'ESA è la versione Europea della NASA. Creola ha dichiarato: "Ho sempre trovato incredibile che questi avvistamenti di mezzi silenziosi, che chiaramente non sono legati alle nostre leggi di gravità, vengano ignorati dalla scienza, almeno ufficialmente."
- Nel novembre 2009, l'astrofisico Lachezar Filipov, vicedirettore dell’Istituto ricerche spaziali dell’Accademia delle scienze di Bulgaria, ha dichiarato: "(gli extraterrestri) sono intorno a noi, ci osservano tutto il tempo, non sono ostili nei nostri confronti, piuttosto vogliono aiutarci, ma non siamo abbastanza sviluppati da riuscire a stabilire un contatto diretto con loro. Sono pronti ad aiutarci, ma noi non sappiamo cosa chiedergli in caso stabilissimo un contatto".



- Nel febbraio 2010, Lord Martin Rees, Astronomo Reale della Gran Bretagna e Presidente della Royal Society, ha dichiarato:  "(gli alieni) potremmo anche guardarli in faccia senza riconoscerli. (...) Il problema è che siamo alla ricerca di qualcosa di molto simile a noi, ammesso che abbiano almeno qualcosa a che vedere con la matematica e la tecnologia. Sospetto che ci sia vita ed intelligenza là fuori, in forme che non possiamo concepire. Proprio come uno scimpanzé che non riesce a capire la Teoria Quantistica, potrebbero esistere aspetti della Realtà che sono al di là delle capacità del nostro cervello".
- Stephen Hawking, importantissimo astrofisico britannico, matematico e fisico con un quoziente intellettivo di 160, è stato titolare a Cambridge della cattedra lucasiana di Matematica e Fisica, carica ricoperta anche da Isaac Newton, nell'Aprile 2010 ha dichiarato che gli alieni esistono ma sarebbe molto meglio evitarli.
Hawking ha detto: «Il contatto con la vita aliena potrebbe essere disastroso per la razza umana». Gli alieni potrebbero tentare di sfruttare la nostra Terra per le sue risorse, per poi proseguire. L'astrofisico paragona tale situazione con la quella della scoperta dell'America nel 1492: «Quando Colombo sbarcò in America, le cose non sono più andate così bene per gli indigeni».
Hawking ha in mente degli alieni che, dopo aver esaurito tutte le risorse del proprio pianeta, vanno a caccia attraverso le galassie di altri pianeti da sfruttare. Inoltre, egli immagina che: «Questi esseri potrebbero sottomettere e colonizzare i pianeti a bordo di navi giganti», ed evidenzia che: «Basta guardare a noi stessi per vedere come potrebbe svilupparsi la vita intelligente in qualcosa che non vorremmo incontrare».
- Nell'Aprile 2010, Philip Haseley, professore del Niagara County Community College (una università statale degli USA), ha dichiarato:
"È giunto il momento di esaminare la questione UFO come un argomento degno di studio.  È importante che l’intera questione sia portata allo scoperto e investigata ufficialmente. (...) Dire che noi siamo credenti agli UFO implica solitamente che stiamo adottando questo argomento come fede, ma questo non è il caso dato che ci sono molte prove. Abbiamo a che fare con gli scettici come ogni altra organizzazione UFO, e siamo assolutamente disposti a ricevere critiche. Sappiamo che la gente pensa che questo sia un argomento senza senso, ma noi facciamo riferimento alla voluminosa letteratura e a fatti inerenti gli UFO".

- Nel maggio 2010, Jean-Claude Ribes, astronomo ed ex direttore di ricerca al Centro Nazionale della Ricerca Scientifica (CNRS) ha dichiarato: “Una percentuale significativa resiste a tutte le spiegazioni. L’origine extraterrestre deve essere considerata. La maggioranza degli scienziati stima che è molto probabile l’esistenza di altre civiltà nell’universo“.
- Il 15 ottobre 2010 Mazlan Othman, la responsabile dell'ufficio dell'Onu degli affari spaziali, tra le altre cose ha dichiarato che l'esistenza degli alieni è statisticamente possibile e le Nazioni Unite dovrebbero prepararsi a rispondere in caso di un eventuale contatto. Nonostante i suoi auspici, la responsabile dell'ufficio ritiene che non siamo ancora pronti a un eventuale contatto e che probabilmente ci vorranno diversi anni prima di avere una posizione condivisa.
Nota: mancano le famose dichiarazioni dei 2 astronauti del programma Apollo Edgar Mitchell e Brian O’Leary perché non sono considerabili come materiale serio, in quanto i personaggi in questione, anche se sono stati uomini che hanno camminato sulla Luna, credono ciecamente a storie incontrollate del mondo ufologico e paranormale, arrivando perfino a fondare centri che propagandano storie poco credibili. In sostanza, sono due personaggi non attendibili per la loro condotta, contrariamente ad altri personaggi.
Conclusioni
Praticamente è dal 1947 che continuano a dirci che gli UFO volano nei nostri cieli, ed è incredibile come ci si rifiuti di ascoltare personaggi significativi del mondo militare, governativo e scientifico, che continuano a ripeterci come stanno le cose.

Nota: è importante dire che le dichiarazioni di questa pagina hanno validità non solo perché provengono da personaggi importanti, ma soprattutto perché sono supportate da evidenze riscontrabili in molti eventi credibili facenti parte della storia ufologica.

Fonte: Dott. Pasquariello Domenico alieniemisteri