lunedì 18 aprile 2011

Piramidi Spaziali - Le Piramidi sudamericane

Le piramidi sudamericane sono molto simili a quelle africane europee e asiatiche. Innanzitutto è bene fin da subito distinguerle per etnia così da poter vedere le differenze architettoniche e l'impiego che veniva attribuito. 



L'esempio sudamericano più visibile lo abbiamo con le piramidi Maya sono anch'esse a base quadrata ma si sviluppano secondo una struttura a gradoni, generalmente con una struttura in cima facente funzione di tempio.
Sono anche state rinvenute sepolture all'interno di piramidi anche se in maniera sporadica. Una diversa lettura dei dati ha portato a sviluppare una teoria, ancora di nicchia, sullo sviluppo delle piramidi legata all'ingegneria idraulica. Come ben saprete il sud America è un continente molto vasto e ricchissimo di acqua in forma liquida, ma come si può averla sempre disponibile? senza fare fatica?

Ebbene è stato riscontrato che in tutte le latitudini vi è la presenza di tumuli di varie dimensioni, alcuni abbandonati, altri riattati a funzioni svariate; alcuni invece raggiungono ancora l'originario scopo di prelevare acqua potabile dal sottosuolo. La maggior parte di questi tumuli è dotata di gallerie oblique scavate nella roccia sottostante, profonde anche decine di metri, che terminano con una camera.

Inoltre la maggior parte son state costruite in regioni minacciate da periodiche inondazioni. Laddove tali gallerie sono ancora visitabili, si può notare come queste siano costituite da muretti a secco, senza malta, per far passare l'acqua e l'umidità presente nel sottosuolo, e raccoglierla nelle cisterne, più in basso. Così sono realizzati i pozzi artificiali, più o meno in ogni regione del mondo.

La cosa che rende interessanti queste strutture idrauliche a tumulo è la loro ampiezza: la terrazza attorno al pozzo artificiale è l'ovvia evoluzione urbanistica del villaggio, che tende a disporsi attorno all'unica fonte di acqua potabile. Quindi, che sia una collina naturale, che sia artificiale, il tumulo si amplia in relazione al bisogno idrico della popolazione.

Come sia stato possibile costruire strutture di quelle dimensioni? In Europa abbiamo l'esempio dello splendido lavoro svolto dai romani ma a confronto la costruzione delle piramidi oltre che l'impiego che gli si voleva attribuire lo supera di gran lunga; la domanda che normalmente ci si pone vedendo queste opere è: "ma come sia stato possibile che civiltà che non conoscevano l'uso della ruota riuscissero a spostare blocchi enormi e a collocarli in maniera che sfiora la perfezione, avranno fatto tutto da soli o centra qualcos'altro?".

Il fatto curioso è che in quel periodo storico, non solo lì ma anche nel resto del mondo, è che le civiltà che per la maggior parte dei casi non si sono mai conosciute, abbiano eretto gli stessi monumenti impiegando quasi identicamente le stesse regole architettoniche, la forma, l'uso e perchè no anche culti religiosi simili.

E' sempre un caso o possiamo utilizzare questi elementi per trovare le risposte che ci tormentano da sempre?
Siamo soli o qualcuno ci ha aiutato in passato? e se si per quale scopo?

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